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FRIUL FILIERE SPA ha vinto UNA NUOVA SFIDA: grazie allo studio e alla realizzazione di un impianto “ad hoc” è riuscita a trasformare con processo di estrusione il polifenilsulfone RADEL R-5000 nonostante i parametri tecnici del materiale siano estremi: la temperatura di lavorazione è tra i 350°C e i 400°C, il punto di rammollimento Vicat ai 230°C e la materia allo stato di plastificazione ha una fluidità molto elevata, per questo complessa da gestire e calibrare.
Il polifenilsulfone RADEL R-5000, appartenente alla famiglia dei polimeri sulfonici amorfi, è la scelta più indicata per le applicazioni più impegnative che richiedono ripetute sterilizzazioni o elevatissima tenacità.
Con una temperatura d’inflessione sotto carico pari a 207°C è in grado di resistere ad una continua esposizione al calore ed agli urti ed è un materiale autoestinguente.
Queste caratteristiche rendono sì molto interessante il polifenilsulfone RADEL R-5000 per diverse diverse applicazioni, ad esempio nel settore medicale, idrosanitario o dell’automotive, ma per contro, estremamente complicato il suo processo di estrusione.
L’impianto ad hoc ideato e realizzato da FRIUL FILIERE S.P.A. è composto da un estrusore con vite e cilindro in acciaio resistente alle alte temperature con vite in acciaio speciale nitrurata realizzata con profilo dedicata e resistenze in ceramica che termoregolano il cilindro; un’attrezzatura molto particolare nella distribuzione dei flussi, nella scelta del tipo di acciaio inossidabile, nel sistema di riscaldamento; un sistema di calibrazione innovativo con calibratori termostatati ad alte temperature (dove per la termostatazione, naturalmente, si è fatto uso dell’olio diatermico che permette una gestione molto precisa delle temperature) e con raffreddamento interno per la stabilizzazione delle pareti.





